Sofia

Un film di Meryem Benm Barek
Francia/Marocco, 2018, 85′

Con Maha Alemi, Lubna Azabal, Sarah Perles
Sceneggiatura: Meryem Benm’Barek
Fotografia: Son Doan
Montaggio: Céline Perréard
Musiche: Fanny Lamothe
Produzione: Curiosa Film e Versus Production
Distribuzione: Cineclub internazionale

Premi e Festival: Cannes, Un Certain Regard (miglior sceneggiatura), Thessaloniki FF

V.O. francese, sottotitoli in italiano

 

Sofia, vent’anni, vive a Casablanca con i suoi genitori. Durante un pranzo di famiglia, ha violenti crampi allo stomaco. Sua cugina Lena, studentessa di medicina specializzanda in oncologia, capisce subito e con discrezione la situazione: Sofia sta per partorire. Nessuno sapeva della sua gravidanza e, usando come scusa la necessità di recarsi in farmacia, Lena prende l’iniziativa di portare Sofia all’ospedale, dove partorisce. Ma ci sono solo 24 ore per risolvere un grosso problema: Sofia deve sposarsi per non infrangere la legge. Inizia così la ricerca del padre.


«
Sofia non è ispirato ad una storia in particolare, ma è l’insieme di tantissime storie che ho letto e ascoltato. Il primo spunto è arrivato dalla storia di un’amica molto vicina a me, e da quel momento in poi ho iniziato ad informarmi, a leggere tantissimi articoli su questo argomento ed ho iniziato a parlare anche con i medici e le ostetriche, e altre persone coinvolte in relazioni clandestine. Il cuore del film non è la storia di una gravidanza fuori dal matrimonio, ma come funziona il sistema di potere, che è rivelatrice di come funziona la società.» – Meryem Benm’Barek


«Con uno stile di straordinaria precisione, giocato su campi e controcampi che nelle scene d’interno danno conto visivamente delle divisioni fra i personaggi, Benm’Barek traccia il ritratto di un mondo che pone al centro la Legge e la famiglia, ma non sa risolvere la persistente frattura tra modernità e tradizione, vita privata e morale pubblica.»
– Roberto Manassero, MYmovies.it

«Ciò a cui la regista Meryem Benm’Barek-Aloïsi dà forma è un’idea sconsacrata, degenerata e rapace di famiglia, corrosa da disumanizzanti logiche speculative ormai completamente introiettate, tanto che ogni rapporto è regolato da pratiche di sfruttamento e di oppressione.» – Matteo Marelli, Film Tv ”

 

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