LA SCOMPARSA DI MIA MADRE

Un film di Beniamino Barrese
Italia, 2019, 94′

Con Benedetta Barzini e Beniamino Barrese
Fotografia: Beniamino Barrese, Brian Fawcett
Montaggio: Valentina Cicogna
Musica: Aaron Cupples, Miguel Miranda, Jose Miguel Tobar
Produttore: Filippo Macelloni
Produttori Esecutivi: Beniamino Barrese, Giovanni Storti, Lorenzo Garzella, Hayley Pappas, Matt Ippolito, Bryn Mooser
Distribuzione italiana: Reading Bloom & Rodaggio Film

Premi e Festival: Sundance FF (anteprima mondiale), Biografilm (anteprima italiana), London FF, Docs Against Gravity, Milano FF

V.O. italiano

 

Modella e icona degli anni ’60, Benedetta Barzini è stata la musa di artisti come Andy Warhol, Salvador Dalì, Irving Penn e Richard Avedon. Negli anni ’70 abbraccia da militante la causa femminista, diventando scrittrice e docente acuta e controcorrente di Antropologia della moda, in eterna lotta con un sistema che per lei significa sfruttamento del femminile. A 75 anni, stanca dei ruoli e degli stereotipi in cui la vita ha cercato di costringerla, desidera lasciare tutto, per raggiungere un luogo lontano, dove scomparire. Turbato da questo progetto – radicale quanto indefinito – suo figlio Beniamino comincia a filmarla, determinato a tramandarne la memoria. Il progetto si trasforma in un’intensa battaglia per il controllo della sua immagine, uno scontro personale e politico insieme tra opposte concezioni del reale e della rappresentazione di sé.

 

«Da quando ho compiuto sette anni e mio padre mi ha regalato una telecamera e una macchina fotografica, scattare e filmare sono diventati una strategia per trattenere esperienze e persone amate, salvandole dallo scorrere del tempo. Ho sempre cercato di fare lo stesso con mia madre – ma metterla di fronte ad un obiettivo non è mai stata un’impresa facile. Provavo una sorta di riverenza nei suoi confronti. Mi sembrava impossibile contenerla in un’immagine. Era troppo di tutto: troppo bella, troppo intelligente, troppo carismatica, troppo aggressiva, troppo forte, troppo profonda, troppo speciale. Nonostante fossimo da sempre molto legati, è sempre stata un mistero per me.» – Beniamino Barrese

 

«Allo stesso tempo tenero e impetuoso.» – The Hollywood Reporter

«La scena in cui Benedetta veste l’abito blu come il fondo del mare, e nel cortile di casa posa per il figlio, è forse la scena d’amore più bella che ho mai visto al cinema. E nella vita.» – La Repubblica

«Svela il lato ferocemente politico del nostro privato.» – The New York Times

 

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